mercoledì 5 settembre 2012

Percorsi 8 e 9: Tellaro e Groppina




TELLARO è caratterizzato da una chiesetta costruita sulla scogliera sulla sommità del piccolo promontorio che protegge il porticciolo. Il piccolo campanile è l’oggetto della leggenda “DEL POLPO CAMPANARO”: la leggenda narra  che in una notte di tempesta il polpo venne scaraventato dalla furia dei marosi sulla corda delle campane, tirandole e facendole suonare. Così il polpo involontariamente allertò tutta la popolazione e salvò il Borgo da un imminente sbarco dei Pirati Saraceni.

La roccia sotto il Borgo è bellissima nelle sue contorsioni che sono il risultato dell'antico modellamento operato dall'attività geologica e successivamente dal moto ondoso.

Nel tratto di costa a sud  del Borgo si aprono tre grotte.

La prima visibile dall’esterno, lunga una decina di metri, termina con una franata di piccoli massi.

La seconda, completamente sommersa e senza aria interna, si apre a tre metri di profondità ed anch’essa è lunga una decina di metri.

La terza, bellissima, ubicata all’inizio di località “GROPPINA”, anticamente nota per l’ottimo vino, appare vista dal mare come un ampio sassone con  due entrate divise da un pilastro di roccia. I colori interni sono intensi soprattutto la mattina con il sole a Levante.

Dalla Groppina inizia un lungo tratto di costa completamente disabitata, selvaggia, sormontata da foreste di pini e lecci a picco sul mare addirittura con le radici degli alberi a vista.

Questo tratto di costa è costituito da piccoli promontori, franate di massi, spiaggette di sabbia e ghiaia raggiungibili solo con imbarcazioni o attraverso aspri sentieri nella vegetazione.







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